Oltre la linea, come approccio progettuale che supera la frontiera della comfort zone, dell’armonia già raggiunta, delle contaminazioni materiche già apprezzate, delle combinazioni già testate, per mettersi alla prova, rinnovarsi, crescere, per creare esperienze che generano una rottura nell’immaginario condiviso, dando sostanza a un nuovo equilibrio tra design, arte e circolarità.

Oltre la linea, quella regolare, geometrica, ripetuta delle forme che si rincorrono e si completano quella delle trame, tessute a mano con rigore e costanza.

Da approccio progettuale a evento espositivo. Da evento espositivo a progetto imprenditoriale

Across the line // Oltre la linea è nato come evento espositivo in occasione della Milano Design Week 2024, dalla sintonia alchemica tra Chendù [ˈkænˈdu], studio di design e brand di arredi e complementi di alto artigianato, il suo designer Ernesto Cesario, I’azienda di compound Fainplast e la lungimiranza di Roberta Faraotti, sua responsabile relazioni esterne e welfare, e dalla sfida che si è deciso di affrontare insieme. Il micro si misura con il macro, la creatività con l’industria, l’innovazione si fa largo e la prospettiva cambia I’orizzonte.

Da evento espositivo diventa progetto imprenditoriale.

Territorio – il Piceno – creatività, sostenibilità, tecnologia, alto artigianato, talenti e visioni si incontrano in un luogo dedicato, raccolto, essenziale, dove immergersi nella sperimentazione, nella matericità, un allestimento che mette in connessione due collezioni tra arte e design, immaginate dalla combinazione insolita tra materialì senza tempo – marmo, ferro, travertino – e pvc in un’operazione di upcycling, progettazione e sapiente manualità e conoscenza: Oru e Mimì.

È la sostenibilità ad alimentare la ratio del progetto, attraverso la manipolazione di un materiale di scarto del PVC – 100% riciclabile – un “sottoprodotto” di prova del materiale plastico per testarne le performance qualitative, che entra in connessione con materiali eterni, preziosi – anch’essi in parte dì recupero – e si fa arte, si fa decoro, si fa arredo e viene reso infinito come ogni pezzo da collezione che trova il suo posto nel mondo.

2024 . 5VIE

ACROSS THE LINE / / OLTRE LA LINEA

Chendù feat. Fainplast

  

Le collezioni 2024: MIMÌ + ORU

Uno sguardo diverso, una fusione insolita, il coraggio di osare, lo stupore dell’inatteso.

MIMì Collection
Un atto rivoluzionario, un omaggio al territorio piceno, dove insistono sia Chendù sia Fainplast, e alle mentì che vedono lontano, al presente che guarda il futuro e ne modifica la prospettiva. Due tavoli – MIMÌ dining e MIMÌ coffee – un unico concept che dà vita a due opere d’arte, microarchitetture disruptive, forti, inaspettate, che riempiono, richiamano lo sguardo, incantano. Il travertino con lavorazioni antiche svetta in geometrie di pieni e vuoti, il vetro abbraccia la trama in pvc incorporato un filo alla volta, il ferro stabilizza i volumi, in un progetto out of the box dove il micro incontra il macro, la minuzia l’imponenza, i dettagli l’intero, il lusso l’upcycling.

ORU Collection
Oru, in giapponese “intreccio”. Nella versione Essential, ferro e pvc si incontrano, si innamorano e nasce una famiglia dì elementi decorativi da parete, divisori, portacandele. Quattro forme, inesauribili combinazioni, creano dialoghi, movimenti e suggestioni che, con eleganza delle geometrie e pulizia delle linee, vestono gli ambienti con estro, coniugando innovazione, sostenibilità, semplicità, ricercatezza in un progetto tra artigianalità e upcycling, tra arte e design. Nella versione Luxury l’essenziale si apre al lusso. Al ferro e al pvc si unisce il marmo. L’eterno e l’effimero diventano una cosa sola. Cambia la percezione del pvc, il marmo lo accoglie con curiosità ed entusiasmo, il ferro li tiene insieme.

Per l’intreccio dei manufatti è stato scelto di affidarsi, come fornitore, alla cooperativa sociale “Tipori Verso” di Ascoli Piceno (AP) che favorisce l’integrazione sociale e lavorativa di persone disabili.

ORU Collection schede prodotto
MIMÌ Collection schede prodotto
Cartella immagini

MIMÌ
dining table + coffee table

ORU
wall decorative elements

 

2025 . 5VIE

DOVE VUOI ANDARE?

/ / WHERE DO YOU WANNA GO?

Chendù feat. Fainplast

  

L’installazione site specific

Secondo anno alla MDW per la featuring Chendù / Fainplast che continua la sua sperimentazione con l’intento di creare esperienze nuove che generano una rottura nell’immaginario condiviso, dando sostanza a un nuovo equilibrio tra design, arte e circolarità.

Alice – Che strada devo prendere?

Stregatto – DOVE VUOI ANDARE? 

Installazione outdoor, ispirata nel concept all’onirismo di Alice nel Paese delle meraviglie, per raccontare la filosofia, la progettualità, gli orizzonti, le strade che sono scelte, un labirinto dove perdersi per ritrovarsi, uno scrigno che racchiude la collezione 2025 tra travertino e plastica, upcycling e alta artigianalità, visione e matericità, coraggio e stupore, estetica e funzionalità, scultura e decoro.

Le collezione 2025: LULÙ

In travertino ascolano e pvc di scarto, si sostanzia in una consolle, un vassoio e una coppia di fermalibro.

Il filo che diventa racconto, cucitura, legame, il filo che unisce, che diventa tutt’uno con la pietra, che lo accoglie e lo esalta, il filo come elemento caratterizzante, la vista si interroga, il tatto non mente, armonia di opposti che si fondono.

Pezzo principe della collezione la consolle. Imponente, iconica, irriverente ed elegante, impreziosisce con l’essenzialità rotondo delle sue forme. Si fa notare senza rumore, esempio perfetto del quiet luxury design di Chendù.

Accompagnata da accessori che seguono la stessa ratio progettuale, un vassoio – svuotatasche o da portata – e una coppia di fermalibro o semplici oggetti decorativi. Quando piccoli dettagli cambiano la percezione dello spazio nel suo insieme.